Ubicato fra l’Arco ‘Ndriano e la centralissima Piazza Garibaldi, Palazzo Ferri si impone nel tessuto urbano della città di Atessa come esempio significativo di architettura residenziale della seconda metà del XIX secolo. Dal 5 agosto funge da superba quinta scenografica al percorso museale dedicato al grande maestro Aligi Sassu.
Il contenitore architettonico, un incrocio luminoso di spazi, di affreschi e di luce, si veste del vissuto quotidiano della vita cittadina, ma si protende, con la facciata posteriore, allineata a quella della biblioteca, sui paesaggi dilatati della valle dell’Osento, con la sua corolla di monti e con i colori naturali che gareggiano con quelli raffinati, ma altrettanto vivi e palpitanti di vita, dei dipinti di Sassu.
L’ultimo grande mecenate della terra d’Abruzzo, Alfredo Paglione, ha voluto donare alla città di Atessa 210 opere su carta eseguiti dal cognato Aligi Sassu durante un lungo arco temporale, dal 1927 al 1990. Disegni, tempere, pastelli ed acquerelli formano un primo blocco di 90 lavori su carta, per lo più inediti, mentre 120 opere grafiche scelte, fra cui litografie, serigrafie, acquetinte ed acqueforti, impreziosiscono la collezione, imponendola come una delle più corpose e complete dell’opera dell’artista. La collezione è intitolata ad Alfredo Paglione ed a sua moglie Teresita Olivares, scomparsa due anni fa, una donna dolce e forte, un’artista sensibile e raffinata che sapeva esternare elegantemente il suo talento nella musica melodiosa del violoncello, una compagna premurosa ed attenta nel viaggio della vita e dell’arte.
La rassegna di Palazzo Ferri ritma e scandisce i momenti più significativi del diagramma artistico ed esistenziale del maestro: dalle prime, straordinarie opere del futurismo ai lavori degli anni ’30, con i famosi Ciclisti, i suggestivi Uomini rossi, le sofferte crocifissioni, gli sbalorditivi caffè, le dinamiche battaglie, ma anche le ombre dolorose del carcere di Fossano, subito per attività antifascista nel 1937-38, gli iconografici Concili degli anni ’40, le movimentate corride spagnole degli anni ’60, fino alle esplosioni cromatiche, dense di movimento e di armonia, di pathos e di inquietudine, dei tanti e superbi cavalli e delle illustrazioni oniriche dell’Orlando Furioso.
A dieci anni dalla morte di Sassu, Atessa , grazie ad Alfredo Paglione, celebra e ricorda così il grande artista, offrendo soprattutto ai giovani la possibilità di un godimento estetico e conoscitivo senza pari.
Alfredo Paglione ha incrociato Sassu lungo i sentieri della vita ed ha respirato a pieni polmoni l’arte nella Galleria Trentadue di Milano, dove intellettuali, poeti, musicisti, pittori e scultori hanno attinto alle radici dell’essere per sublimare nell’arte la verità e la bellezza.
“I due soli. Verità e bellezza nell’arte”: è anche il titolo di un volume che l’editore Vallecchi dedica ad Alfredo Paglione, con suggestivi rimandi al dipinto “I due soli” di Sassu, per focalizzare la sua grande fiducia nella bellezza, come sfida e risposta al materialismo con cui si esalta il mondo moderno e come nutrimento per i giovani, perché siano aiutati ad avvicinarsi alle opere della pittura contemporanea, per trovarvi, scoprire e poi mettere in pratica i valori spirituali e più profondi dell’esistenza.
“Tanti picccoli fuochi”, tanti “alberi”, piantati con le centinaia di altre opere donate da Paglione anche ad altri musei abruzzesi, per dare frutti e spalancare a tutti, in luoghi e tempi diversi, le porte dell’arte ed il mistero della bellezza.
L’allestimento di questo museo prepara Atessa ed i suoi cittadini a nuove ed entusiasmanti prove culturali. L’impegno profuso per configurare la dimora storica di Palazzo Ferri a struttura museale moderna e funzionale è il risultato di una scelta attenta e mirata da parte dell’amministrazione comunale, ben consapevole del grande valore educativo dell’arte e dell’opportunità, unica ed irripetibile che le viene offerta dalla generosità di Alfredo Paglione.
Nuovi orizzonti culturali, quindi, per far vivere e rivivere la città: è l’obiettivo della Fondazione MuseAte, preposta alla gestione, tutela e valorizzazione del museo Sassu e delle altre risorse museali della città di Atessa, nata dalla sinergia di enti pubblici, di imprenditori, di privati e di liberi professionisti, con l’intento di programmare e realizzare corsi, convegni, progetti, mostre ed interventi di spessore, in grado di attivare flussi turistici di qualità e di rivitalizzare i luoghi del commercio, dell’accoglienza e della ristorazione.





